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Dopo il lusinghiero successo dell’edizione 2007 si rinnova il duplice appuntamento con il mondo della movimentazione e della logistica.
La quattordicesima edizione di Movint, Salone Internazionale della Movimentazione Industriale e la quinta edizione di ExpoLogistica, Salone dei Mezzi, Sistemi e Servizi Integrati per la Logistica ed il Trasporto, si svolgeranno in contemporanea dal 27 al 29 maggio 2010 in Fiera Bologna. Si rinnova quindi il duplice appuntamento con le imprese, gli operatori e gli esperti che si occupano di movimentazione e di logistica, dopo il lusinghiero successo di adesioni e partecipazioni riscontrato in occasione dell’ultima edizione svoltasi nel 2007.
Nel riconfermare la cadenza triennale della rassegna gli organizzatori propongono una riduzione da quattro a tre giorni di esposizione. Questa scelta risponde alle esigenze del mercato di armonizzare i diversi appuntamenti fieristici internazionali oltre a razionalizzare la presenza di operatori e compratori in sede mostra.
La rassegna si pone come strumento di forte promozione della produzione europea del settore in un momento di profonda difficoltà dell’economia mondiale. Puntando su manifestazioni di livello internazionale come Movint-Expologistica le aziende possono trarre significativi impulsi per mirare ad una ripresa del mercato, che proprio l’anno prossimo promette di produrre segnali incoraggianti.
La mostra, oltre a fornire le migliori occasioni di promozione e sviluppo presenta sezioni convegnistiche di alto livello professionale, nonché aree dimostrative di grande interesse applicativo.
Per la prima volta Movint propone uno spazio espositivo esclusivamente dedicato al settore dell’usato (macchine, mezzi, strumenti). Questo spazio potrà trovare un’idonea definizione che, pur nella continuità, lo differenzierà da Movint-Expologistica. Questa proposta costituisce un valore aggiunto al ruolo della rassegna. Sarà possibile ottenere importanti sinergie, sia nella presenza di espositori che di visitatori, coinvolgendo nuove tipologie di operatori, che in passato avevano manifestato un ruolo passivo e distante nei confronti della mostra.
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